Steve Jobs è morto… iPhone, iPod ed iPad no!

13 Ott

Conoscete la differenza tra iPod, iPad e iPhone? E la “i” che fa da prefisso ai nomi di questi tre prodotti della Apple cosa significa?

Parleremo in questo articolo della figura molto discussa di Steve Jobs, morto negli scorsi giorni a 56 anni per un tumore.

Jobs fondò la Apple a 20 anni nel garage dei genitori, con l’ amico Wozniak . Quando Jobs compì 30 anni, la Apple  si era molto ingrandita, aveva avuto successo, lanciato il Macintosh e fu allora che… Jobs venne fatto fuori dall’azienda. Licenziato dalla società che egli stesso aveva fondato! Nei 5 anni seguenti si occupò di due altre società: la NeXT e la Pixar. Poi la Apple comprò la NeXT, e Jobs tornò alle redini della sua Mela, conducendola al primato di prima azienda nell’IT per fatturato  (2010), davanti anche alla Microsoft (Anche se … è vero, i Mac stanno andando sempre meglio e le vendite non sono mai state così alte, ma dai dati emersi dall’ultima conferenza Apple emerge che il 70% del fatturato arriva dalle vendite di iPhone, iPod ed iPad e da iTunes. Ovvero è  il mobile a farla da padrone).

Jobs è da molti venerato come un genio ed un visionario!

Altri invece lo ritengono uno squalo senza scrupoli, capitalista della peggior risma!

Per me una cosa non esclude l’altra: è sia un genio visionario che un capitalista manipolatore di masse!

 

Jobs –  Genio visionario!

Il celeberrimo discorso tenuto da Steve Jobs all’università di Stanford è, a tratti, quasi toccante, e ricco di spunti di vita. La lezione di una persona che partendo dal nulla, o quasi, ce l’ha fatta …

  • “Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina con un saporaccio, ma presumo che ‘il paziente’ ne avesse bisogno. Ogni tanto la vita vi colpisce sulla testa con un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo. Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi.”
  •       “Quando avevo diciassette anni, ho letto una citazione che recitava: ‘Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, prima o poi lo sarà veramente’. Mi fece una gran impressione, e da quel momento, per i successivi trentatrè anni, mi sono guardato allo specchio ogni giorno e mi sono chiesto: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni volta che la risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare qualcosa.”
  •  “Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.”
  • “…nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi. Siate affamati. Siate folli.”

Il discorso è interessante per gli spunti che offre:

  • Nella vita tanto più uno si fortifica quante più sono le porte in faccia che riceve, e le avversità che si trova ad affrontare. Perché? Semplicemente perché ricevendo una porta in faccia, ci si chiede come mai è successo, cosa dobbiamo modificare per “riuscire” dove abbiamo invece fallito e, se si è dotati di spirito autocritico, una porta in faccia dovrebbe essere vissuta come occasione di crescita e miglioramento, e non (solo ) come fallimento. Io difatti quando ne becco una, mi chiedo il motivo di ciò che è accaduto … cosa è andato storto, cosa ho sbagliato nella strategia, nei tempi, o nelle parole …  E così elaboro strategie nuove, mi evolvo e  divento più forte per la prossima volta! Ciò che non uccide fortifica, questo è il senso …
  • L’altro spunto interessante è il passaggio in cui Jobs sottolinea che, nella vita, TU devi trovare un obiettivo! In un altro articolo cercherò di evidenziare i punti essenziali del processo attraverso il quale ciascuno può (anzi deve!) trovare il proprio “scopo nella  vita”, parlerò di come sia fallimentare non farlo e di come ottimizzare il processo di conseguimento degli obiettivi!  Vivere la vita di qualcun altro, ovvero la vita che i vari “ruoli” che rivestiamo sembrano imporci,  accontentarci, sprecare tempo, conducono inevitabilmente  alla sconfitta. Bisogna essere “affamati”, ovvero famelici e spietati come bestie feroci ossessionate dal sangue, in questa ricerca! E non fermarsi mai, muovendo anche solo un piccolo passettino ogni  giorno, che ci avvicini al nostro obiettivo finale. Bisogna agire costantemente! Bisogna essere “folli” nel senso di provare a battere strade nuove… E “strada nuova” può anche significare ripercorrerne una già battuta con delle piccole modifiche, sostanziali e decisive. Del resto l’iPod non è altro che un lettore mp3 con … più design e maggior qualità!

Jobs –  Squalo capitalista, spietato,  manipolatore di masse!

Steve Jobs dicevamo  è una figura molto, moltissimo, controversa…. 

Pare sia stato uno spietato capitalista, “Jobs era uno squalo (come Gates d’altronde). Ha fregato a Wozniak la genialità [fu quest’ultimo a progettare l’Apple1], ha quasi fregato alla Xerox il concetto di sistema a finestre (lo ha comprato per un soldo di cacio da quelli che volevano solo fare fotocopiatrici***), ha riconfezionato BSD (che è Open) e ha pure sfruttato la creduloneria di molti sviluppatori che hanno contribuito ad OpenDarwin (la versione Open di OSX) che poi, una volta maturo, ha chiuso (chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, alla faccia di molti).Volgiamo paragonare lui a Linus Torvalds* o a Richard Stallmann**, entrambi vivi, ma idealisti e forse per questo meno ricchi?”

E sempre su Steve Jobs, visto come squalo spietato, c’è chi dice che la sua Apple (Mela)  sia in verità una MELA …  MARCIA:  “La Apple (quella di Steve Jobs) utilizza Coltan per la produzione dei suoi prodotti un minerale più stabile del quarzo ma anche un minerale che in Congo crea guerre e sfruttamento del lavoro minorile in condizioni disumane. Alcune parti dei prodotti Apple arrivano da quella Foxconn, compagnia cinese che costringe i suoi lavoratori a condizioni disumane registrando negli ultimi anni un numero di suicidi elevatissimo (per questo la Apple si è guadagnata la denuncia di ben 36 ONG cinesi). Dai rapporti di Greenpeace, che periodicamente mette i colossi dell’elettronica a confronto,  Apple risulta l’azienda meno attenta all’impatto ambientale e sinora non ha risposto con alcuna azione concreta per migliorare il proprio indice, a differenza di altri colossi dell’IT mondiale. Acquistare è come votare e supportare, chi lo fa o è un ignorante o una persona senza sensibilità e morale. Steve Job non è un genio e ben che meno un benefattore. Oggi è morto lui ma quante vite sono state portate via con la produzione dei prodotti Apple. La propaganda informativa queste cose non le ha dette.”

Per gli interessati alla sua politica strategica,  ho inserito un interessante decalogo, in calce al post:  Appendice  –  I dieci comandamenti di Steve Jobs

E veniamo all’altro punto, forse ancor più “forte”. Jobs oltre ad essere uno spietato capitalista era un comunicatore persuasivo e manipolatore di  masse tanto da diventare il capo di una “religione laica” con seguaci nel mondo intero diffondendo  “l’iPod,  iPhone, iPad,  oltre che la nuova gamma dei computer iMac. Il logo della mela è diventato un catalizzatore di emozioni positive, uno status symbol.  In ciascuno dei settori dove ha sfondato,  Jobs non ha inventato prodotti genuinamente nuovi: prima di lui esistevano il pc, lo smart-phone, i lettori digitali di musica mp3 nonché i tablet per leggere e-book e giornali come il Kindle. In ciascuno di questi settori però lui ha imposto dei trend, delle trasformazioni profonde nel modo di navigare Internet, ascoltare musica o leggere i giornali. Ha rivoluzionato anche l’esperienza commerciale inventando gli Apple Store, luoghi di ritrovo che oggi segnano l’omogeneizzazione di una cultura globale da San Francisco a Pechino.”

Ovvero Jobs sarebbe l’uomo delle  finte rivoluzioni. Ecco una recensione fatta a Gennaio 2010 appena venne lanciato l’iPad: “Poche ore fa Steve Jobs ha lanciato il nuovo e rivoluzionario mezzo: l’iPad. A parte il nome, che sembra una brutta storpiatura dell’iPod, non è niente di nuovo: come al solito. Come sempre Jobs è bravo nel far apparire come qualcosa di eccezionale e mai visto prima qualcosa che in realtà esiste già. Solo che riesce a confezionare il tutto in una cornice di aspettativa favolosa. Aggiunge poi un design accattivante ed ecco pronto un nuovo prodotto per gli appassionati dell’Apple. “

Pare che tra i pregi dei prodotti Apple vi siano la qualità, la sicurezza e la stabilità. Tra i difetti? Il costo elevato e la politica di ‘chiusura’ della casa. E secondo Paul Hochman, esperto di tecnologia della NBC, la scelta di un sistema “chiuso” la porterà nel breve periodo al fallimento. Secondo Hochman, i sistemi chiusi sono storicamente destinati a estinguersi, tanto in biologia come nel settore hi-tech ed auto (Se infatti General Motors è fallita proprio a causa della sua politica di “chiusura”, Ford, che adotta soluzioni più aperte, è viva e vegeta e i risultati sono sotto gli occhi di tutti ). Cosa si intende per ‘chiusura’?  Ad esempio l’ impossibilità di utilizzare incondizionatamente uno strumento basilare come il bluetooth e le porte usb in dispositivi mobili come iphone, ipod, ipad…. E ancora ‘chiusura’ è quella sorta di selezione delle Apps che vengono pubblicate o meno sullo Store.  E ancora, le limitazioni verso la tecnologia Flash, pur  rappresentando questa il 75% dei video totali presenti sul web. Questa politica  a volte sembra più una vera censura o una strategia monopolistica di marketing che una questione di cura alla stabilità di sistema e di sicurezza, caratteristiche che la Apple dice di voler tutelare con questa politica!

Insomma senza inventare nulla o quasi, Jobs è riuscito a indurre ed alimentare nel mondo nuovi bisogni, ed ha fatto germogliare rigogliosa, e fertilizzato a dovere, una cospicua quota di quella nuova dipendenza, detta da Tecnologia, che oggigiorno avviluppa sempre più persone .

E dunque più che un “genio assoluto” sarebbe principalmente un … “genio del marketing”, che sa vendere a prescindere da cosa vende e quali valori vende! Forse  le frasi che riassumono meglio  il concetto sono le seguenti :  “ha creato dei nuovi bisogni come l’Ipad per spingere al  consumismo inutile, ha messo degli spywares negli IPhone, ha ucciso la musica attraverso Itunes e l’Ipod !!! ha creato […] il rincoglionimento di tutta una generazione !”, “Steve Jobs è stato uno che ha saputo vendere a 600 euro un arnese che ne costa 10 alla produzione……”

In effetti guardando in giro, per strada e nella metropolitana, i giovani con le orecchie tappate dagli auricolari dell’iPod  viene da pensare che – a parte la qualità probabilmente superiore  –   il prodotto dell’Apple abbia attecchito così tanto per merito del marketing pubblicitario, generando una schiera di adepti chiusi al mondo (come il prodotto Apple!), disinteressati all’interazione umana che potrebbe svolgersi nei luoghi pubblici, dove invece preferiscono occuparsi dello schermo touch dell’iPod o dell’iPhone!  E poi penso: sì, è vero, l’iPod si sentirà pure meglio di un lettore di altra marca, ma sulla metropolitana, nell’autobus o per strada – ovvero nei luoghi di maggior impiego – a che serve maggior qualità audio se poi  il suono ci arriva mescolato con rumori di qualunque tipo?

Qualcuno cinicamente vede la scomparsa del guru di Apple come “l’ultima grande campagna promozionale di Apple”, ed io stamani in edicola ho notato distese e distese di riviste dedicare le loro copertine a Steve Jobs, e tra di esse ho visto far capolino vari libercoli biografici … Ed ho ricordato le accuse mosse da più parti a Steve Jobs di aver sfruttato il suo tumore, quando tempo fa sembrava vinta pure quella sfida,  per finalità mediatiche e di marketing … Ed anche io, con la scusa di scrivere questo post, ho acquistato una rivista che gli tributava un articolone “centrale”. La rivista si chiama Wired e l’ho comprata anche per vedere di cosa si occupasse nelle sue pagine. Non l’avevo mai fatto prima perché il nome, Wired, non mi piace e credevo trattasse solo di tecnologia “pratica”, tipo la descrizione accurata dell’ultimo modello di cellulare, di notebook e così via. Invece no. E’ anche tanto altro. E vorrei concludere l’articolo con le belle parole che campeggiano sulla copertina che celebra Jobs: “Ha trasformato vita, tecnologia e consumi degli ultimi 30 anni. Così bravo a vendere le sue visioni che quando pronuncia la parola Business tutti sentono la parola Amore” .

Torniamo,  per chiudere, al punto da cui eravamo partiti e vediamo quali siano i “miracoli” di Jobs:

  1. iPod: L’iPod è un lettore di musica digitale. L’iPod, contrariamente ad altri lettori MP3, non permette di operare direttamente sui file al suo interno; si può sincronizzare con il computer attraverso il software iTunes, sviluppato dalla stessa Apple, tramite il quale si possono effettuare acquisti nel negozio di musica digitale online di Apple, iTunes Store.
  2. iPad: L’iPad è un tablet computer (computer portatile a tavoletta con touch screen) prodotto da Apple in grado di riprodurre contenuti multimediali e di navigare su Internet.
  3. iPhone: iPhone è il nome di una famiglia di smartphone (cellulari) con funzioni multimediali prodotti da Apple.

E quella dannata “i” che fa da prefisso a tutti ‘sti nomi? Eccovi la spiegazione. La “i” starebbe per  IO (in inglese)  quindi  IMAC  significa “io sono il mac “….  Ma la “i” in realtà è stata studiata apposta per prestarsi alla multi-interpretazione… Internet, Innovazione, Interattività, Io (sono)…

Note:

(*) e  (**)   Torvalds è colui che ha iniziato lo sviluppo del kernel Linux. Il sistema operativo GNU/Linux, ottenuto unendo Linux con il sistema GNU, creato da Richard Stallman, è entrato nella storia come valida alternativa ai sistemi operativi commerciali a licenza chiusa (come per esempio Microsoft Windows, Mac OS X, Unix)

(*** )  ”…  il mouse e l’interfaccia grafica (che gli vengono spesso attribuite come invenzioni) le ha “prese” dalla Xerox e in particolare dal Xerox Star. Anche qui ha saputo venderle meglio e nel momento giusto, confermandosi più un abile nel marketing piuttosto che un vero innovatore. Nulla toglie all’intuito e alle capacità comunicative degne di un leader, ma non direi un ‘innovatore’ : se innovazione causata da lui c’è stata, direi che lo è stata come effetto collaterale (anche, se vogliamo, necessario) di capacità di marketing e leadership”

Riferimenti:

Appendice  –  I dieci comandamenti di Steve Jobs:

I 10 comandamenti, ovvero  i principi su cui Jobs ha costruito il successo di Apple, la prima azienda tecnologica del mondo.

  1. Cerca la perfezione. Jobs ama i dettagli. La notte prima del lancio dell’iPod, lo staff di Apple lavorò fino al mattino per sostituire il jack delle cuffie, il cui click nell’inserimento non piaceva a Jobs.
  2. Contatta gli esperti. Jobs assunse l’architetto Ieoh Ming Pel per disegnare il logo di NeXT e reclutò nel consiglio di amministrazione di Apple il CEO di GapMickey Millar, prima del lancio della catena di negozi di vendita diretta.
  3. Sii spietato. Jobs è orgoglioso sia dei prodotti che ha ucciso che di quelli che ha rilasciato. Lavorò molto su un clone del Palm Pilot, per poi abbandonarlo quando si rese conto che i cellulari avrebbero eclissato i palmari. E questo liberò il team di progettazione che passò allo sviluppo dell’iPod.
  4. Evita i gruppi di discussione (Focus Group). Jobs ha detto: “Le persone non sanno cosa vogliono fino a che non glielo metti davanti”. Così impersona la parte di un gruppo di discussione di una sola persona, si porta a casa il prototipo di un prodotto e lo testa per mesi.
  5. Non smettere mai di studiare. Quando vennero disegnate le prime brochure di Apple, Jobs studiò a lungo quelle della Sony, l’uso dei font, il layout e persino il peso della carta. Durante il design del case del primo iMac, Jobs passo molto tempo nel parcheggio dell’azienda a studiare le carrozzerie delle auto italiane e tedesche.
  6. Semplifica. La filosofia di Design di Jobs è all’insegna della continua semplificazione. Ordinò ai progettisti dell’iPod di eliminare ogni tasto fisco compreso quello dell’accensione. I designers si lamentarono ed alla fine svilupparono la rotellina di scorrimento ad icone.
  7. Conserva i tuoi segreti. Nessuno in Apple parla, ognuno sa solo quello che deve sapere. Il lavoro è suddiviso in celle distinte. La segretezza permette a Jobs di creare hype e morboso interesse per le sue presentazioni.
  8. Usa gruppi di lavoro piccoli. Il team originale del Mac era di cento persone. Non uno di più, nè uno di meno. Se il centounesimo veniva assunto, allora qualcuno doveva abbandonare il team. Jobs è convinto che può ricordare il nome di battesimo di massimo cento persone.
  9. Usa più la carota del bastone. Jobs fa paura, ma il suo carisma è un potente motivatore. Il suo entusiasmo fu la ragione per cui il team Mac lavorò per 3 anni 90 ore la settimana per fare del Mac qualcosa di grande.
  10. Prototipizza all’estremo. Qualsiasi cosa che Jobs fa è prototipato all’ennesima potenza. L’hardware, il software ed anche i negozi di vendita diretta. Architetti e designers lavorarono un anno ad un prototipo di negozio Apple in un edificio nei quartieri generali di Apple per vedersi il progetto stracciato da Jobs e costretti a ricominciare da capo.
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10 Risposte to “Steve Jobs è morto… iPhone, iPod ed iPad no!”

  1. Witchcat ottobre 15, 2011 a 12:14 am #

    Da illustratore e disegnatore grafico, mi porto a casa questa:
    “Le persone non sanno cosa vogliono fino a che non glielo metti davanti”

  2. fishcanfly ottobre 15, 2011 a 7:40 am #

    Un ottimo articolo, molto ben documentato. Rimango scandalizzato quando a Roma si vedono manifesti con la mela morsa in cui si dice ‘Europe rise up’ . Fermi, ragioniamo. Lui era davvero un rivoluzionario? Le rivoluzioni, per definizioni, cambiano paradigmi. Non per pochi, per molti. Il modo di strutturare le info ecc. fanno parte di una precisa parte dell’umanità. La rivoluzione francese è diventata quello che è perché davvero si cerca di applicarla (almeno a parole) nell’intera civiltà umana.
    Un saluto da http://www.vongolemerluzzi.wordpress.com (ricambiandoti la visita!)

  3. frango febbraio 6, 2012 a 10:47 am #

    da grafico designer e progettista voglio dire che poche persone hanno veramente inventato qualcosa dal nulla, quindi è banale dire che Jobs non abbia inventato nulla di nuovo, ma vorrei chiedere a chi lo critica cosa è stato in grado di fare nella propria vita, se qualcuno lo ricorderà quando sarà morto e se dopo la sua morte si vedranno le code davanti ai supermercati in tutto il mondo per comprare i suoi prodotti. In fondo stiamo parlando solo di businnes e non di peace and love.

    • mondocineroma febbraio 6, 2012 a 11:09 am #

      “In fondo stiamo parlando solo di businnes e non di peace and love”: l’articolo difatti distingueva le due facce appunto di Jobs:
      -il businessman spietato (che prende le idee altrui e se ne appropria, si serve di fabbriche con manodopera sottopagata e vessata nonché finanche suicida, opera il lavaggio del cervello mediatico delle masse spingendole a credere che sia fondamentale possedere un telefonino pagato 600 cucuzze!)
      -il “mito” sentimental-popolare del self-made-man (che inneggia alla follia creativa ed ispira le folle).

      Se posso dire la mia, ma ovviamente è una nota personale, non mi piacerebbe essere ricordato in futuro con un tal curriculum! E reputo Jobs un tipo troppo scaltro ed intelligente per gioire sinceramente del fatto che orde di beoni facciano la fila per contendersi l’ultimo modello di un iphone/ipod/ipad davanti agli ipermercati! Preferisco crederlo invece cinicamente soddisfatto mentre da dove si trova osserva la scena e un sorrisetto gli sfugge riflettendo su quanto sia stato furbo a infinocchiarli tutti quei tipi, che non soltanto spendono centinaia d’euro per oggetti affatto utili ma credono che Lui abbia fatto pure un enorme favore all’umanità intera inventandoli! (Ehm copiandoli, riadattandoli, o quello che ha fatto… )

  4. Daniela agosto 20, 2012 a 6:39 pm #

    Chiunque fa e lascia un’ impronta più è grande l’ impronta e più sarà piena di errori e di invidia. Colui che critica senza riconoscere meriti è sempre qualcuno che nella vita non fa niente, perché non sa cosa vuol dire fare qualcosa.

    • mondocineroma maggio 16, 2013 a 10:02 am #

      Quindi anche tu che “critichi” quelli che “criticano senza riconoscere meriti” e lo fai senza riconoscere meriti rientri nella categoria di nullafacenti da te descritta?

      • Daniela maggio 16, 2013 a 11:17 am #

        Beh hai ragione! probabilemnte mi sono espressa male, ovvero non ho terminato la mia affermazione! . chi critica senza riconoscere meriti ….oggettivi. Visto che S.J. ci ha infinocchito a molti, a te chi ti ha infinocchiato? Non mi dire che tu possiedi nulla di superfluo (o magari anche cose molto più superflue dell’I-phone), oppure vivi di caverna in caverna? Perchè il progresso deve fare paura? C’ è cresciuta l’ umanità intera nel progresso, con tutti i suoi pro e contro. Credo che al di là dei difetti che avrà avuto anche Steve Jobs, bisogna sempre trarre ciò che c’è di buono in ogni persona, lui può essere esempio da seguire (come tanti altri), nel credere in ciò che si fa!

        • mondocineroma maggio 16, 2013 a 12:53 pm #

          Magari tu lo vedi come un modello da seguire. Tanti altri non se la sentono di definirlo tale: troppi rimbambiti in giro dipendenti dalla tecnologia e dal multimediale, dipendenza che lo stesso Job ha parecchio foraggiato!
          A me chi mi ha infinocchiato? Proprio la società di veline e bamboccioni foraggiata da Jobs & company m’ha infinocchiato…
          E i ladroni di idee proprio non mi vanno giù!

  5. Zulma febbraio 21, 2013 a 6:43 am #

    “Steve Jobs è morto iPhone, iPod ed iPad no! mondocineroma”
    ended up being a wonderful post, cannot help but
    wait to examine more of ur postings. Time to squander numerous time on-line haha.
    I appreciate it ,Kara

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  1. L’italiano “medio”… Medio? No, no… altro che medio: proprio mediocre! « mondocineroma - febbraio 21, 2012

    […]  Tecnologia  (“i giocattoli per adulti”:  supercellulari, televisori iperfighi, pc  portatili con lo schermo touch) […]

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