Lo zucchero ammazza le diete? No, uccide la gente! (“Le Nuove Dipendenze”)

3 Ott

In questo post si parla delle “Nuove Dipendenze” e del loro sfruttamento, nonché pure del loro essere alletamate, ad opera  dei poteri economici.

Le dipendenze sono solitamente differenziate in:

1. Dipendenze sociali, o legali

2. Dipendenze antisociali, o illegali

Le prime originano da droghe legali (tabacco, alcol, psicofarmaci, etc.) e da attività socialmente accettate come mangiare, lavorare, fare acquisti, giocare, guardare la televisione, etc.

Il secondo sottotipo comprende invece le dipendenze da droghe ed attività illegali, per esempio oppiacei, cocaina, oppure rubare, incendiare, stuprare, etc.

E relativamente alla prima categoria, delle dipendenze sociali… la nuova “civiltà”  genera:

  • stress
  • vuoto esistenziale (come riempire l’esistenza)
  • senso di solitudine (individualismo egoistico del consumismo)
  • e noia

e favorisce  la tendenza all’immediata gratificazione, fornendo sempre gli strumenti appropriati per conseguirla!

 L’individuo, stressato e  super-impegnato, costretto a vivere situazioni sociali, affettive e lavorative di ambizione, di immagine, di efficienza, spesso in realtà è una persona fragile.  Il mondo lo schiaccia, il target da emulare è irraggiungibile e sopraggiunge lo sconforto. La ricetta? Eccola subito pronta, confezionata dal nuovo marketing:  gratificazioncine immediate e sempre disponibili! Quali gratificazioncine? Shopping, tecnologia, giochi, cibo grasso e zuccherino, sesso, alcol, tabacco e …la lista prosegue ben oltre, come vedremo tra poco. E quando queste gratificazioni diventano l’unica valvola di sfogo dell’individuo al disagio che prova verso la “realtà” si creano le dipendenze, nonché si rafforza una modalità sterile di intervenire sui problemi e sulle sfide che ci si propongono. Non si viene incoraggiati, studiatamente, ad affrontare i problemi che causano il nostro disagio, ma si è incoraggiati ad  affrontare invece il disagio stesso (ansia, panico o depressione), ricorrendo a strumenti gratificanti sempre disponibili e che inducono dipendenza.

Ed eccole le nuove dipendenze di tipo “sociale” (”legale”):

Tutti gli studi condotti sullo Shopping Compulsivo riferiscono che   l’80% dei compulsive buyers  sono donne giovani. Si pensa, a tale proposito, che la società contemporanea crei in questa categoria un accrescimento dell’autostima attraverso gli oggetti acquistati. I prodotti che vengono maggiormente comperati sono vestiti, scarpe, gioielli e cosmetici. Per questi soggetti patologici fare acquisti potrebbe essere un modo per innalzare la propria autostima e combattere frustrazione ed umore depresso. Inoltre tale stato porta i soggetti ad incrementare progressivamente tempo e denaro speso negli acquisti. In questo modo il soggetto affetto da tale disturbo cerca immediata gratificazione, agendo nonostante la consapevolezza delle conseguenze negative a cui andrà incontro. In seguito all’acquisto egli sperimenta un senso di riduzione delle tensione che funziona da rinforzo per il successivo ripetersi del comportamento disfunzionale.

Il Gioco d’Azzardo comprende il superenalotto, i videopoker, i “gratta e vinci”. Essi hanno la caratteristica di essere facilmente accessibili, sempre e da chiunque. Si osserva che nelle fasi storiche in cui l’economia è maggiormente in crisi, il gioco d’azzardo prolifera e laddove invece l’economia sia dinamica il gioco d’azzardo ne risente.  Con i giochi d’azzardo si compra un po’ di illusione e di speranza, e giocarvi è anche un modo per vivere delle emozioni.

 La dipendenza dalla Tecnologia,  che include attività quali usare il cellulare, il computer, guardare la TV, la play station, si sta diffondendo soprattutto per quanto concerne la dipendenza da Internet, identificata in 5 principali sub-addiction:

 1. Cybersexual Addiction: uso compulsivo di siti dedicati al sesso virtuale e alla pornografia;

2. Cyber-relational Addiction: eccessivo coinvolgimento nelle relazioni nate in rete;

3. Net Compulsion: comportamenti compulsivi tramite Internet come, gioco d’azzardo, shopping   e commercio on -line;

4. Information Overload: ricerca di informazioni tramite la “navigazione” sul  Web;

5. Computer Addiction: tendenza al coinvolgimento eccessivo in giochi Virtuali. Possiamo addirittura smettere di cercare soluzioni ai nostri problemi e alienarci nell’immaginario di una perfetta seconda vita virtuale come nei giochi del genere di Second Life.

Va da se che il tempo che passano milioni di utenti su una determinata piattaforma viene immediatamente tradotto in denaro sfruttando le maniere più diverse. Ma lo sviluppo psicologico della salute degli esseri umani richiede un contatto fisico e un’interazione sociale.  In questo processo stanno per venir meno alcune competenze insostituibili. Scrivere messaggi non sostituisce il contatto fisico umano. Le espressioni delle labbra umane e un’occhiata furtiva sono più significativi di una serie di “faccine” inviate con l’ iPhone. Innovazione tecnologia e capitalismo vanno a braccetto. Il Capitalismo incoraggia e incentiva il consumo superfluo, l’individualismo e lo spreco.

 La Dipendenza da Lavoro: Molte persone evadono dai problemi relazionali o familiari, dal sentimento di vuoto interiore  dedicandosi al lavoro, soprattutto perché oggi in tutto l’Occidente il lavoro è indispensabile per integrarsi nell’ambiente socio-culturale, per conquistare la libertà personale attraverso l’indipendenza economica. Il lavoro è  un’attività che, per quanto non gratificante in sé,  lo è invece per le implicazioni sociali ed i suoi risultati:  il Successo (riuscire a portare a termine le attività di cui ci si occupa) e il Potere (possibilità di avere ascendente o controllo su altre persone).

 Dipendenza da Eccessivo Esercizio Fisico: Le persone di questa categoria vivono con ossessione la cura del proprio corpo e la ricerca di una forma estetica perfetta. Esposte al bombardamento incessante delle pubblicità per cui se non sei bello non esisti moltissime persone oggigiorno ne soffrono in qualche misura.

 La Dipendenza Amorosa ed Affettiva: La dipendenza affettiva patologica nasce da una bassa stima di sé, da una mancata maturazione del sentimento di dignità e di valore personali. I dipendenti affettivi, solitamente donne, nell’ amore vedono la risoluzione dei propri problemi. Il partner assume il ruolo di un salvatore e chi è affetto da dipendenza affettiva non riesce a cogliere ed a beneficiare dell’amore nella sua profondità ed intimità. Il dipendente affettivo cerca “dosi” sempre maggiori di presenza e di tempo da spendere insieme al partner. La sua mancanza lo getta in uno stato di prostrazione. La persona esiste solo quando c’è l’altro e non basta il suo pensiero a rassicurarlo, ha bisogno di manifestazioni continue e concrete. L’aumento di questa “dose” non di rado esclude la coppia dal resto del mondo. l principale sintomo della dipendenza affettiva è proprio la paura: paura di perdere l’amore , paura dell’abbandono e della separazione, paura della solitudine e della distanza, paura di mostrarsi per quello che si è. Oltre alla paura sono presenti il senso di colpa e il senso d’inferiorità nei confronti del partner associati a rancore e rabbia, coinvolgimento totale e vita sociale limitata, infine gelosia e possessività.

 La Dipendenza da Rischio: Sempre più ragazzi sono attratti dalla sfida contro le proprie paure, i propri limiti fisici,  o contro quelli della natura: il vuoto, l’altezza,  il vento e la velocità e… le piccole attività delinquenziali. In una società in cui tutto diventa indifferente, occorre misurare il valore dell’ esistenza rischiando di perderla. Paradossalmente, sfiorare deliberatamente la morte conferisce un prezzo alla vita! 

La Dipendenza da Sesso: I dipendenti da sesso lo vivono in modo ossessivo, per rilassarsi dallo stress e prendersi cura di sé stessi. Il sesso è la componente primaria della loro vita per la quale tutto il resto viene sacrificato, inclusi gli amici e la salute. Il dipendente sessuale è di sesso maschile, essendo l’uomo più esposto delle donne ai continui e martellanti stimoli sessuali che i mass-media impongono e che hanno come protagoniste le figure femminili. Subito dopo l’atto sessuale i dipendenti si sentono tristi ed in colpa.

 La Dipendenza dagli Psicofarmaci riguarda fondamentalmente i farmaci ansiolitici ed i sonniferi (le cosiddette benzodiazepine, tipo: Tavor, Valium, Lexotan, etc.). La sindrome da astinenza, che consiste in un aumento proprio dell’ansia,  è riscontrabile all’incirca nel 45% dei soggetti che abbiano assunto benzodiazepine stabilmente… Conoscete il DSM IV, «Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali», ovvero la Bibbia della Psichiatria? Si tratta di un punto di riferimento per tutti gli psicologi e gli psichiatri delmondo, ma … non pochi dubbi sono stati sollevati circa la sua validità scientifica, e serie critiche minano direttamente la dimensione etica, intaccando di conseguenza anche la credibilità scientifica dell’opera: la metà degli psichiatri che hanno partecipato alla stesura dell’ultima edizione del DSM ha avuto rapporti economici, con ruoli di ricercatore o consulente, con società farmaceutiche. Si tratta di tutti gli psichiatri che hanno curato – nel  DSM IV- la sezione sui disturbi dell’umore e sulle psicosi, definizioni di disturbi che in quegli anni si sono accompagnate all’impennata nelle vendite di farmaci “appropriati”. Queste scoperte hanno fatto tornare in auge, negli ultimi anni, il tema delle “malattie finte”, disturbi creati ad hoc  (attraverso ad esempio un semplice “accorciamento” della lista di sintomi per l’inclusione in una diagnosi) per lanciare nuovi farmaci e aumentare le vendite degli psicofarmaci!

 La Dipendenza da Cibo ( Dipendenza da Zuccheri, Binge Eating Disorder  ovvero la  sindrome da alimentazione incontrollata).

Il  Binge Eating Disorder è contraddistinto da frequenti episodi di abbuffate compulsive, senza successive condotte compensatorie, come ad esempio vomito o uso di  lassativi, come avviene nella bulimia.
Il Binge Eating Disorder si ritrova più frequentemente negli adulti tra i 30 e i 40 anni e in modo sostanzialmente uguale nei due sessi; inoltre le persone afflitte da tale disturbo presentano spesso situazioni di sovrappeso o di obesità e fluttuazioni di peso corporeo rilevanti (anche più di 10 chili in 3-4 settimane). Non è chiaro se sia la depressione a innescare il Binge Eating Disorder o il contrario. L’assunzione di cibi appetibili (in particolare carboidrati: classico l’esempio della Nutella) favorisce la produzione di serotonina: il cibo diventa cioè un antidepressivo naturale. Logico pensare che in alcuni soggetti possa scattare un meccanismo di compensazione: la serotonina prodotta dà benessere e ciò ci spinge ad assumere altro cibo, finché il meccanismo si blocca e il soggetto, realizzando la sua situazione, ricade nel senso di colpa.

Ma ci sono i casi “mascherati”, ovvero –forse – pure noialtri!  Il Binge Eating Disorder è la condizione permanente di una situazione che può riguardare tutti.  L’eccessiva gratificazione del cibo (a causa dei processi antidepressivi che si innescano) per contrastare una situazione potenzialmente depressiva è sicuramente  comune a molte persone.

Quanto alla Dipendenza da Zuccheri e Cibi Grassi, gli alimenti ricchi di grassi, sale e zucchero, altamente calorici, attivano nel cervello le stesse aree che vengono stimolate dalle droghe: si crea così una creazione analoga a quella degli stupefacenti, ma molto meno violenta. Ricercatori americani dell’Istituto Scripps (Florida)  hanno abituato alcuni ratti da laboratorio a mangiare salsicce, bacon e dolci. Oltre ad essere diventati obesi, i topolini hanno subito una vera e propria modifica del sistema cerebrale: il loro sistema della gratificazione, infatti si è impigrito, richiedendo ogni giorno una maggiore quantità di stimoli piacevoli. Addirittura, i topolini avevano atteggiamenti da “drogati” e neanche una scossa elettrica alla zampa riusciva a tenerli lontani dalla vaschetta del cibo. I cibi ricchi di zuccheri e grassi attivano sostanze euforizzanti fra cui la dopamina, un super-energizzante naturale, che stimola i centri della gratificazione e del piacere, rendendo questi snack attraenti e irresistibili.

Eccoli i principali imputati:

  • patatine: fritte, molto salate e con un sapore a volte estremo;
  • caramelle e dolciumi: presentano un alto livello di zucchero;
  • cioccolato: assunto in dosi eccessive  può essere pericoloso;
  • alimenti da fast food (hamburger, salsine, salatini…):  sono ipercalorici e ricchi di grassi.

Questi cibi creano dipendenza al punto tale da dare luogo, nei casi più estremi, a vere e proprie crisi di astinenza!

E inoltre ammazzano pure! O quasi …

Vari gli studi a sfavore dello zucchero raffinato!  Ne cito uno soltanto per tutti quelli che pensano che, con l’evoluzione,  l’uomo vada invece sempre più assomigliando ad un “verme” ! Uno  studio è  stato diretto da Cynthia Kenyon dell’Università di San Francisco: aggiungendo solo un po’ di glucosio alla normale dieta dei vermetti  C. elegans, da anni utilizzati per studi sulla longevità, la loro vita si accorcia. I vermetti condividono con noi una serie di geni legati alla longevità, e nel corso del tempo i ricercatori che in tutto il mondo sono impegnati in questo tipo di studi hanno scoperto che meccanismi biologici affini controllano la nostra e la loro longevità.

Insomma pare che: +zucchero = 20% di vita in meno.

E lo sapevate  che la maggior parte del cibo trattato disponibile sul mercato, proviene da una cerchia di poche e ristrette compagnie? E con poche non intendo dire 100, e nemmeno 10…e nemmeno 5…. e nemmeno 4 !

E che queste Multinazionali sono i principali burattinai anche nelle organizzazioni che decidono salute e politiche sociali in tutto il mondo?

Il passo è dunque breve:  che vi abbuffiate fino a scoppiare va benissimo, e se diventate dipendenti da   grassi e zuccheri per conto vostro è anche meglio … Ma sapete qual è realmente l’optimum?  Fare qualcosa per spingervi a ricercare la dipendenza da queste forme di appagamento immediato, manipolando le vostre esistenze!   E’ lapalissiano! Sinceramente, che fareste voi al posto loro?

Ed ecco, per concludere in bellezza, un pensiero su quanto sia auspicabile per il Potere Economico la prevedibilità della dipendenza:

La possibilità di gestire le mode e le culture di una popolazione è alla base del moderno potere economico e politico. Una maniera molto profonda di controllare i consensi delle masse e di limitarne il rinnovamento è quella di farle abituare a dei comportamenti piacevoli che siano il più possibile continuati nel tempo. Si inizia sempre con abitudini leggere e attraenti fino ad arrivare a delineare degli schemi di comportamento che siano influenzabili dall’alto. Una volta che si crea una tendenza a cui un enorme massa di persone preferisce non rinunciare, allora si è instaurata una sorta di dipendenzaGran parte del controllo sulla popolazione nasce dalla prevedibilità di questo consenso”.

Riferimenti:

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5 Risposte to “Lo zucchero ammazza le diete? No, uccide la gente! (“Le Nuove Dipendenze”)”

  1. healthcaring.webs.com aprile 23, 2013 a 7:53 am #

    Great thank you ought to try that.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Panem et Circenses ? No! Panino dal McDonald’s e Calcio… « mondocineroma - ottobre 5, 2011

    […] cibo dei fast food è appetibile a causa del basso costo, della martellante pubblicità e per la dipendenza, ormai nota, indotta da  grassi e zuccheri, cosa rende la gente tanto schiava del […]

  2. Steve Jobs è morto… iPhone, iPod ed iPad no! « mondocineroma - ottobre 14, 2011

    […] bisogni, ed ha fatto germogliare rigogliosa, e fertilizzato a dovere, una cospicua quota di quella nuova dipendenza, detta da Tecnologia, che oggigiorno avviluppa sempre più persone […]

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  4. Le religioni brutalmente sgozzate dal rasoio… di Occam! « mondocineroma - febbraio 29, 2012

    […] Le varie dipendenze che offrono gratificazioncine immediate, e liberano almeno per qualche istante, dal male(ssere), senza ovviamente risolverne la causa: Fumo, Tecnologia, Sesso, Droga, Grassi … […]

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