40 ragioni per non fare figli ! (Corinne Maier)

26 Set

La signora Corinne Maier (1963) è una scrittrice e psicanalista francese. Non una vecchia zitella inacidita, non una lesbicona camionista, bensì la mamma di ben 2 adorabili creaturine! E la coccola, in barba ai moralismi di quelli che descrivono l’esperienza genitoriale come sublime e appagante, sconsiglia invece chi è ancora in tempo dal procreare. Invita tutti a non commettere i suoi errori. E ben due errori ha commesso la signora!  «Se non avessi avuto dei figli, sarei stata libera di girare il mondo con i soldi guadagnati dai miei libri  … invece sono costretta a rimanermene a casa, ad alzarmi alle 7 del mattino, a cucinare per tutti e a fare lavatrici. Ci sono dei giorni in cui mi pento di avere dei figli e ho il coraggio di dirlo, al contrario di molte mie amiche, che pensano la stessa cosa, ma non la confesserebbero ma

Attaccando il mito dei figli quale “bene più prezioso e gioia ineguagliata”, dopo averla ascoltata è impossibile non guardare con occhio diverso le famiglie che la domenica spingono passeggini e raccolgono giocattoli nei parchi o sulle spiagge: se potessero tornare indietro lo rifarebbero?

A me capita spesso di vedere queste famigliucce ai centri commerciali, la domenica pomeriggio: papino, mammina ed una o due creaturine. Ed è soprattutto il papà a  guardarsi in giro con una muta e straziante  richiesta di aiuto negli occhi: vorrebbe essere anche lui in una di quelle comitive di giovani maschiotti spavaldi e spensierati che non hanno la responsabilità di una moglie né figli a carico, e possono spendere quello che vogliono per sé, e cacciare pupe e andare ovunque, quando e con chi lo desiderano!

E coccola Corinne Maier ha il dente ben avvelenato e lo affonda nelle carni del Capitalismo.”Il capitalismo incoraggia le persone a spendere un sacco di soldi, perché fare figli significa creare nuovi consumatori, che hanno bisogno di case più grandi, di macchine più grandi… E tutto questo crea miti fasulli!”

Coccola Maier ha esposto 40 ragioni per non procreare, poi ridotte a 20 da-non-so-chi e io le ridurrei ulteriormente a queste:

1) I genitori non hanno più un minuto per se stessi o per una passione personale; passano tutta la giornata a scorrazzare per la città per accompagnare i figli ora in piscina, ora alle lezioni di musica, ora a scuola. Considerato che i figli vengono fatti attorno ai 25-30anni e che almeno 10-15 anni sono persi dietro le loro esigenze, un genitore butta via la parte migliore della sua vita, quella in cui disporrebbe di maggior vigore fisico e dell’indipendenza economica per realizzarsi a pieno!

2)I figli costano! Ho letto che, nell’età che va dai 5 ai 18 anni, un figlio costa circa 25 euro al giorno, ovvero 25×30=750 euro al mese!

3) Sarete inevitabilmente delusi dai vostri figli.  Le famiglie sono un incubo. Non smetterete di desiderare la completa felicità per la vostra prole. I figli spesso diventano il nostro prolungamento narcisistico, ovvero cerchiamo di creare un essere che sia più bello e più bravo di noi per assecondare il nostro narcisismo…

4)Per far figli ci vorrebbe un patentino. L’esame dovrebbe verificare che si disponga delle risorse economiche ed intellettuali, nonché emotive, per assicurare alla creaturina un’esistenza non solo di sopravvivenza, ma di vita piena!

5)Il mondo è già sovrappopolato. La Terra stà sopportando 6 miliardi di persone e questa crescita non è sostenibile. E’ necessario che molti rinuncino ad avere dei figli proprio perchè tra qualche anno a causa di disoccupazione, inquinamento, esaurimento delle risorse alimentari  ed energetiche, il futuro delle generazioni che verranno sarà esposto ad un grandissimo rischio. Non aspettatevi che il bimbo che vi sorride gioioso oggi vi dirà grazie, per la sconsiderata scelta di metterlo al mondo, quando sarà diventato adulto in un mondo che non potrà offrirgli nulla!
Sostengono che la popolazione mondiale dovrebbe scendere a 2 miliardi di persone per avere un equilibrio adeguato. C’è addirittura un progetto chiamato “Rientro Dolce” e questo è il link al sito. Leggetelo se può incuriosirvi….

A Corinne è stato chiesto: Nei Paesi dove è stato imposto il controllo delle nascite non è stato  sradicato il desiderio di procreare.
E le risposte sono che:

  1. La riproduzione è un istinto fondamentale per l’essere umano, dunque incontrollato.
  2. Riprodursi dà una certa idea d’immortalità (espressa attraverso la prole) e di perfettibilità (i figli dovrebbero continuare laddove i genitori si sono fermati).
  3. I figli sono un importante elemento di integrazione sociale e, per dirlo con termini freudiani, sono un fallo ambulante, un oggetto magnifico che ci riempie. A livello inconscio la nostra società giudica in modo negativo una persona senza figli. Come se la persona in questione fosse incompleta e – caricaturando – immatura. In particolare per chi vuole condurre una carriera politica o pubblica o manageriale, la mancanza di figli può essere un handicap: come se mancasse l’esperienza di gestire una famiglia, direi quasi l’esperienza della vera vita. Insomma un genitore è più rassicurante di una persona senza figli.

E vi lascio con altre dolci parole della supercoccola Maier: “Dico che una coppia con figli è più facilmente controllabile. Una coppia con figli non cambierà mai attività, città, amicizie sulla base di un colpo di testa. Non potrà permettersi un comportamento asociale, non si ribellerà facilmente proprio perché deve pensare al benessere dei figli. Un individuo o una coppia senza figli sono molto più liberi e imprevedibili. In un certo senso il nucleo familiare è un elemento stabilizzante della società, è il collante di un certo ordine e conformismo. Provi a immaginare un gruppo importante di persone che decide di non procreare e di realizzare invece i propri desideri: non c’è nulla di più sovversivo!”. […]

Non vi basta?! Allora guardate su MTV la serie-documentario 16 anni e incinta (16 and Pregnant) e capirete il pericolo a cui vi esponete, ed esponete il frutto dei vostri lombi, se procreate in condizioni non ottimali….

Se proprio volete diventare genitori, assicuratevi di avere   T U T T E   le carte in regola per farlo….

  • Soldi (più che sufficienti*)
  • Intelligenza (razionale ed emotiva)
  • … ed Affettività!
(*) la coccola Corinne dice che ” l’unico modo per essere felici con dei figli è di essere ricchi”
Annunci

22 Risposte to “40 ragioni per non fare figli ! (Corinne Maier)”

  1. Daniela Yeshua settembre 27, 2011 a 12:16 pm #

    Già.
    (…)
    – Io ho puura degli psicoanalisti. O io o loro, su uno stesso marciapiede.
    Ma lo dico da piscologa, naturalmente.
    Da paziente ucciderei e basta.
    Da cristiana – che sono – appiccherei in un mirabiliosissimo falò e la paura e le idee psicoanalitiche tutte (e la piscoanalist…scherzo): però una gran botte di preghiera per questa gente qua non è proprio proprio ‘na perdita di tempo.
    Figlia di questo secolo è la psicoanalisi. Ma tanto dicono/fanno/ e consigliano psicologicamente mooolto di peggio.
    – Sperimentato.

    Dio ci guardi e liberi dal capitalismo – e dagli psicoanalisti.
    Non certo dalla prole.

  2. Daniela Yeshua settembre 27, 2011 a 12:33 pm #

    (Ehm: cmq in questo blog sento puzzetta di Cyrano….Ma magari è solo il raffreddore, che mi confonde gli odori/autori…)

    • mondocineroma settembre 27, 2011 a 1:10 pm #

      Purtroppo (per te) in questo blog troverai molte cose completamente in contrasto con le tue idee e le tue convinzioni!
      Ti consiglierei di non accanirti inutilmente, in considerazione del fatto che chi basa le proprie argomentazioni su questioni di “fede” raramente cambia idea e ancor più di rado riesce a dare contributi utili a qualsiasi percorso di miglioramento della condizione umana e di liberazione dalle varie catene, tra cui naturalmente c’è pure quella spirituale (che mi pare tu rappresenti e) che -per quanto ormai arruginitella – è tuttavia ancora fastidiosamente pesante da sopportare!

      PS: Per inciso, io proprio non so chi sia questo Cyrano….

      • semprevento settembre 27, 2011 a 9:25 pm #

        terribile!!!e corretto!!!
        essere donna non significa necessariamente avere l’istinto materno e mettere al mondo figli.
        Il mondo sta cambiando, ma non so veramente in quale senso, se in bene o in male…Che io mi ricordi i figli non sono mai stati così responsabili dell’infelicità di una donna…o forse si.
        Io sono stata felice di aver messo al mondo mia figlia…l’ho fatto per amore…e non per egoismo o per quel senso d’immortalità che si ripete nel tempo…
        Bisogna pensarci bene prima di metterli al mondo perché loro non lo chiedono…e perché oggi le donne moderne non sono sprovvedute.
        Se vogliono pensare alla carriera, difficile programmare figli…
        se vogliono dedicarsi ai figli, la carriera la faranno quando saranno cresciuti…mi pare giusto.

        Il resto è una questione di opinioni.la signora la vede così….io la vedo di colore più brillante.
        Senza la procreazione non esiste futuro per la famiglia.
        mettiamola come ci pare ma…è così
        ..interessante questo posto….
        bello pure il colore… mette allegria, benché non ci sia molto da ridere, ora e in futuro.

        vento

      • Vento dell'Ovest settembre 28, 2011 a 4:38 pm #

        La “catena spirituale”, come tu scioccamente la chiami, è un cordone ombelicale. Quella dell’egoismo solipstico invece è ferrea e corta, tant’è che non permette neppure di avere figli o di amare incondizionatamente (il che vuol dire: senza condizionamenti) quelli che si hanno avuti. Roba da disperati.

  3. Lisboantigua settembre 27, 2011 a 6:51 pm #

    Approfitto per ringraziarti del tuo commento circa il mio blog; sono arrivata su questo link che hai consigliato e cosa posso dire? I miei DUE figli non vogliono procreare: forse sanno già tutte queste belle cose…. però quando cominciano a passare gli anni è un peccato non vedere “la tua vita che continua” attraverso…i nipotini! Lo so, capisco, sono cose difficili da conciliare….

  4. TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE settembre 27, 2011 a 8:55 pm #

    confermo quanto detto nel tuo commento ………..inoltre, secondo me ovvio, ci sono persone che affrontano la vita in un modo ed altre in tutt’altro, ciò non toglie che cmq certi principi rimangono tali e non possono essere cambiati. e sopratutto se lo si fa perchè magari non sono stati capaci di gestire la propria vita e fanno riflettere quella negatività sul prossimo, amic,i parenti, figli o chi per essi. per cui, ribadisco, a novembre sarò di nuovo padre ho 50 anni e non me ne pento affatto. ps il mio primo figlio ha 26 anni ed una bimba bllissima di 4 mesi. buona vita a tutti…..patriziodevero.wordpress.com

  5. Sebastiano settembre 27, 2011 a 9:44 pm #

    Raccapricciante,.
    Nulla come i figli aiuta a superare il proprio egoismo, e a sviluppare un amore puro, senza aspettarsi un contraccambio.

    Però, ad una persona intrisa del pensiero dominante e politically correct,
    chiedere amore altruista è un po’ come spremere sangue da una pietra.

    • AndreA ottobre 18, 2011 a 11:08 am #

      Concordo e sottoscrivo. Questo articolo lo sintetizzerei così: sono una persona egoista, non voglio figli così imiei soldi li spendo per me e basta, non voglio responsabilità oltre quelle che ho già e posso fare quello che voglio quando voglio….è proprio questo pensiero che rovina il mondo non la sovrappopolazione…

  6. Cane Sciolto settembre 28, 2011 a 7:17 am #

    Nel mio precedente articolo (http://borderlinemagazine.wordpress.com/2011/09/26/aaah-annamo-bbene-proprio-bbene/), diciamo cosi, “filosofeggiante”, in cui spero di non aver addormentato nessuno e tanto meno indotto tentazioni suicide, ho ricevuto un commento di un gentile lettore, anche lui possessore di un blog (1). Il quale possessore chiedeva alla torma un commento su quel che scrive una psicanalista e scrittrice francese, tal Corinne Maier, convinta sostenitrice di una tesi “eretica”, riassunta in otto parole: attenzione terrestri, non vale la pena far figli. Peggio, pare proprio una disgrazia, almeno dopo che i pargoli paiono rivelarsi come una fonte inesauribile di problemi. E quando diventano grandicelli? I problemi finiscono? Macché. Anzi, secondo la scrittrice i pargoli potrebbero evolversi in parassiti seriali, propensi a spiluccare risorse esauribili dalla mammina e dal papi (non è il Berlusca, tranquilli), data la notoria mancanza di lavoro che affligge l’esistenza alle moderne generazioni.

    Eppoi problemi e situazioni concernenti “quisquilie” di poco conto: sovrappopolamento del pianeta, risorse energetiche sempre più precarie, perturbazioni congenite che compromettono la sopravvivenza dell’intero ambaradan economico e finanziario. Mica pizza e fichi. A proposito di perturbazioni; gli apprendisti genitori sanno per caso che sui nascituri, almeno nella nostra baracca Italia, grava attualmente una frazione di debito pubblico pari a 30mila euro? Il pargolo nasce col sorriso in bocca, certo, ma pur sempre munito di sonori copponi. Questo calcolo è stato elaborato dall’associazione “Adusbef” (Associazione difesa consumatori e utenti bancari, finanziari e assicurativi), non dal sottoscritto mediante ausilio di vinello (2).

    Mi duole dirlo, ma la psicoterapeuta ha ragione. Far figli non solo non conviene, ma è controproducente. Per una serie di ragioni. La ragione più importante è il sovrappopolamento. Sulla terra siamo arrivati a 7 miliardi, sinceramente troppi affinché la razza umana possa vivere felice e contenta. E arriveremo a 9 miliardi tra poco. Una marea. Domanda: possederemo sufficienti risorse per campare con serenità? Secondo gli esperti, se i terrestri continueranno a consumare risorse con questo ritmo forsennato, e a far figli come niente fosse, avremo bisogno nel 2050 di colonizzare un altro pianeta, munito come il nostro, dal momento che quest’ultimo avrà finito tutte le risorse utili per la nostra sopravvivenza. Con buona pace delle carestie connesse. Ecco cosa dice ad esempio Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF:

    Oggi estraiamo e utilizziamo circa 60 miliardi di tonnellate di materie prime l’anno, ossia il 50% in più rispetto a trent’anni fa. E’ come se mettessimo in circolazione ogni anno 40 miliardi di nuove automobili che per essere parcheggiate richiederebbero uno spazio delle dimensioni di Italia e Austria messe insieme. Ogni essere umano utilizza in media oltre 8 tonnellate di risorse naturali l’anno, 22 chili al giorno. Se si includono i materiali di estrazione inutilizzati, il conto sale a 40 chili pro capite al giorno

    E guardate cosa professa Giovanni Sartori, illustre politologo di fama internazionale:

    Che fare? Io dico che la crescita demografica va fermata ad ogni costo. Ma nessuno osa dirlo; l’argomento è proibito. Tutti o quasi tutti invocano la tecnologia e le sue scoperte. Ma non c’è tecnologia che basti e che ci salvi con dieci miliardi di viventi (3)

    Tutto sommato un aspirante genitore non è tenuto a sapere queste “quisquilie” di poco conto. Ma no, suvvia. L’importante è riprodursi come scimpanzè, cibarsi di favole “made in disney”, e chissenefrega poi se non sussistono le condizioni idonee per far intraprendere al proprio figlioletto una vita dignitosa. Cazzi suoi. Tanto, addà passà a nuttata.

    Qualcuno potrà pensare, indefesso e un po da fesso: figurati, non ci preoccupiamo di quel che succederà domani l’altro, figurati tra cinquant’anni. Ecco, tocco un altro problema, davvero connesso col tema: la coglioneria. Giustamente la signora psicanalista cita una sorta di patentino, con tanto di punteggio finale, attraverso cui poter certificare l’idoneità dell’aspirante genitore. Ottima idea. Guardate che affidare l’educazione del pargolo ad un babbeo, o peggio a due babbei irresponsabili e fatui, equivale a commettere un omicidio. Si uccide il pargolo nel suo didentro. Minacciato dalla mediocrità, dal conformismo, dalla nullità, dalla precarietà. E infine soffocato. Ripeto, il patentino sarebbe l’ideale. Ma irrealizzabile.

  7. semprevento settembre 28, 2011 a 8:23 am #

    …come previsto emergono un sacco di cose…domande difficili a cui trovare risposta…quella giusta intendo.
    Dopo tutto questo sarà bene non far più figli..la procreazione va bandita…naturale e artificiale. Ogni donna in età fertile dovrà essere sterilizzata, tolte le ovaie e agli uomini tolto lo sperma…senza neanche l’ombra di uno spermatozoo impazzito e alla fuga!

    Non so tra quanto ma spariremo dalla terra..bene, son contenta, tanto io sarò morta, grazie a DIO…e mi sfiora un sorriso pensando che non diventerò neppure nonna.
    ma anche tu, che sei agiato, ricco, benpensante, possidente, ed hai una fabbrica, un’impresa ventennale, una banca, un marchio prestigioso,una vita più che brillante…farai la mia stessa fine.

    Buongiorno a tutti.
    vento

  8. Vento dell'Ovest settembre 28, 2011 a 11:53 am #

    Spero proprio che i figli di questa “signora” ripaghino la loro madre come si deve per averli considerati due “errori”. La “signora” è una psicologa e non sa che ogni figlio punisce spietatamente i peccati dei genitori? Beh, lo scoprirà!

    • TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE settembre 28, 2011 a 8:02 pm #

      io solitamente non auguro il male a nessuno e non lo faro nemmeno in questo caso, certo è che certe persone se le vanno cercando, non solo ma vanno anche nei posti piu probabili che le trovino. come si puo non concordare con quello che stai dicendo. non ho capito se queste persone sono ipocriti, o cercano solo di far parlare di loro.ti saluto cordialmente!!

      • Vento dell'Ovest settembre 28, 2011 a 9:36 pm #

        Io temo che purtroppo queste persone credano veramente in ciò che dicono. Se poi ciò che dicono lo riescono anche a monetizzare tanto meglio, mi pare che la massima aspirazione esistenziale di questa psicologa sia poter fare più shopping possibile (per se stessa) senza dover pensare a niente e a nessuno. In altre parole si crede furba ma è solo una povera scema, quando diverrà anziana saranno i suoi stessi figli a presentarle il salato conto della sua cattiveria. E a quel punto, come dice il Vangelo, ci saranno lacrime e stridore di denti.

  9. Baidindi marzo 30, 2012 a 6:07 pm #

    Ma questa signora è nata sotto un cavolo o l’ha portata la cicogna? Ma che discorsi sono ? Se i miei gentori avessero cazzeggiato per tutta la vita io non sarei qui a criticare queste idee del “cavolo”…….appunto

  10. geleselibero aprile 11, 2012 a 9:45 am #

    vista dagli occhi di una mamma sfigata che cerca la felicità nella scorza della vità trovo tutto questo giustificato. Altrimenti giudico questa donna come idiota

  11. geleselibero aprile 11, 2012 a 9:47 am #

    che brutto problema…
    spero che il mondo se ne liberi presto

  12. LuciaC. luglio 14, 2012 a 7:51 am #

    Questo articolo mi ha strappato una sonora risata! Mi fa pensare che la signora abbia studiato psicanalisi per cercare di risolvere i suoi problemi esistenziali…con scarso successo! Io ho figli e ho per me il tempo che mi serve, forse perchè sono un buon genitore? Chi ha detto che bisogna iscrivere i figli a mille corsi e andare su e giù per la città? forse è d’obbligo solo per genitori vuoti e incapaci, che non sanno gestirli in altro modo e preferiscono delegare…chi ha detto che deve fare tutto la madre, un padre non ce l’hanno? se la signora Maier non è stata in grado di scegliere un buon compagno, forse la colpa non è dei figli… I figli costano? basta non riempirli di cose inutili, facendoli diventare dipendenti da queste, tanto per mettere a tacere la propria manifesta inadeguatezza come genitore. Quanto alla sovrappopolazione, non ci penserei troppo, visto che tra guerre ed epidemie la storia ha insegnato tanto. E cmq basterebbe che la signora Meier e quelli come lei che ormai hanno fatto l’errore di mettere al mondo dei figli, riparassero togliendosi la vita, e già saremmo un pò più larghetti… ci pensi!

  13. Enzo marzo 12, 2013 a 3:09 pm #

    Tutti pensano che procreare sia un atto d’amore, ma non lo è perchè quel neonato una volta adulto si troverà in questa società marcia e menefreghista, e sarà costretto a lottare per la sopravvivenza, non solo ma andrà incontro a lutti, vecchiaia, malattia, ecc. Mentre invece secondo me è molto più ammirevole chi adotta un bambino orfano dandogli un futuro. Invece si pensa solo a soddisfare il proprio ego facendo figli “propri”, ad esempio chi fa figli dopo i 50 anni, se ne frega se un domani suo figlio adolescente potrà restare senza padre o madre, intanto lui o lei la “gioia” di mettere al mondo un figlio l’ha provata. Vergognatevi!

    • geleselibero maggio 16, 2013 a 6:12 pm #

      non condivido nemmeno un po’ questo commento. Procreare, perpetuare la vita è l’unico senso della vita. E qualunque essere a quessto mondo, a prescindere dalle condizioni può trovare la felicità.
      Lutti, malattie, vecchiaia, sono vita. C’è chi è felice anche nella vecchiaia e nella malattia e persino chi trova coraggio e motivazioni proprio in seguito ad un grave lutto. Tutto serve a crescere. Dipende sempre da te!

Trackbacks/Pingbacks

  1. L’italiano “medio”… Medio? No, no… altro che medio: proprio mediocre! « mondocineroma - febbraio 21, 2012

    […] Mentori, guide sagge e precettori. E il cerchio sembra chiudersi tornando al punto di partenza: evitare di procreare se non si può dare alla propria creatura tutto ciò di cui ha bisogno per “vivere” e […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: